20 03 17 Secondo incontro con l’Assessore

La riunione di oggi con l’Assessore regionale dei LL.PP. Maninchedda è stata molto utile, perché per la prima volta la Regione si è dichiarata disponibile a valutare la opportunità di sostituire l’orribile viadotto in cemento armato precompresso lungo 120 metri ed alto 6 metri con un ben più economico aumento delle campate dell’attuale ponticello, integrato da un efficiente sistema di protezione civile.

Tuttavia tale percorso dovrà essere verificato con attenzione, anche se noi siamo da tempo convinti che esistano tutti i presupposti tecnici e giuridici per addivenire a tale soluzione. In disparte tale apertura, dispiace notare come gli attuali amministratori della Cooperativa – nell’incontro odierno – si siano invece limitati a proporre un mero imbellettamento del viadotto “di rara bruttezza”. Peraltro con elencazioni del tutto generiche e scontate, di alcun pregio, e finanche assolutamente discrezionali (ad esempio: “ricercare soluzioni architettoniche meno impattanti del contesto ambientale, dare centralità alla viabilità pedonale e ciclabile, approntare uno studio accurato sulla preservazione, il ripristino e l’implementazione del verde”). Basti pensare che la stessa Regione ha detto loro “in verità ci aspettavamo di più”. Ma non solo: in apertura è intervenuto l’Ing. Roberto Trudu con una serie di dichiarazioni strampalate e prive di fondamento, quali che a suo giudizio “il viadotto poteva essere abbassato di parecchi metri perché non sarebbe stata definita la nuova quota del canale scolmatore del lago”. Peccato che la nuova quota del canale scolmatore sia da tempo stata predefinita a 62,60 mt sul livello del mare. Naturalmente anche il dirigente regionale ha incredulo significato che le considerazioni dell’Ing. Trudu erano inconferenti.

Assai chiara è stata invece la reazione di contrarietà dell’assessore alla lettura della nota di prot. 785/2017 della Cooperativa, laddove la stessa affermava che “l’assessorato, nelle persone dei suoi responsabili politici e tecnici, ha dichiarato di essere disponibile a valutare proposte di modifica sostanziale anche alternative rispetto a quanto previsto dal progetto preliminare”. In tale contesto, l’assessore si è limitato a dire “voi lo avete scritto, noi non lo abbiamo mai detto”. Nel silenzio dell’Ing. Roberto Trudu, estensore dell’inverosimile parere secondo cui il preliminare poteva essere stravolto nel passaggio al progetto definitivo. Naturalmente, ancora di più abbiamo la conferma che un progetto preliminare non può essere sostanzialmente modificato nella forma, nei materiali e nella tipologia. Sono poi intervenuto io, ed a nome del Comitato ho affermato che i sette punti proposti dalla Cooperativa sono assolutamente insoddisfacenti e costituiscono i presupposti per un mero “imbellettamento” del viadotto.

In linea con le due deliberazioni del Comune di Capoterra, il Comitato ritiene infatti che il progetto preliminare necessiti di una rivisitazione che ne modifichi sostanzialmente forma, materiali e tipologia, ivi comprese eventuali soluzioni alternative che prevedano l’installazione di un efficiente sistema di protezione civile ed un aumento delle campate dell’attuale ponticello. Tale complesso studio non può essere fatto certo in dieci giorni, né tantomeno dagli abitanti del Poggio o dal Comune di Capoterra. Serve infatti un diverso approccio culturale ed architettonico, che può essere assicurato soltanto da esperti di chiara fama a livello internazionale.

L’Assessore Maninchedda è intervenuto dichiarandosi per la prima volta disponibile a verificare la fattibilità di tale ipotesi. Sono purtroppo convinto che gli attuali amministratori della Cooperativa non avranno alcun imbarazzo ad inviare agli abitanti una comunicazione nella quale da “abigeatari” di idee informeranno gli stessi che grazie a loro si sta valutando la possibilità inserire un efficiente sistema di protezione civile in sostituzione del viadotto “di rara bruttezza”. Dubito invece che informeranno gli abitanti della loro reale posizione e della totale inconsistenza del documento da loro elaborato.

Ma per fortuna è stato tutto registrato, e potrà essere ascoltato scaricando il file audio dal seguente link.

https://drive.google.com/file/d/0B_cbpV9L6cwoM0NTQWJvaFJ0LUE/view?usp=sharing

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