IL COMITATO RISPONDE AD ANEDDA

Caro Sandro,

contrariamente a quanto da te affermato “la nota pervenuta ieri in cooperativa nella quale purtroppo la regione da parere negativo all’ipotesi avanzata dal comitato” è stata correttamente inviata (e ricevuta) dal comitato.

Il Comitato però non ha come Te atteso “gli sviluppi nella speranza che gli enti a cui la stessa è indirizzata diano parere positivo”, ma si è prontamente attivato e – dopo aver rinvenuto la documentazione – si è recato già questa mattina al Genio Civile (oggi STOICA) per discutere della questione.

Accompagnato da mio Padre – che del Genio civile è stato direttore – abbiamo a lungo discusso della questione inerente l’interpretazione delle direttive regionali sull’attraversamento delle reti viarie esistenti, e sul ritrovamento della documentazione della quale perfino loro ignoravano l’esistenza.

La predetta documentazione consente infatti di rispettare pedissequamente il secondo punto della normativa.

Mi avrebbe fatto molto piacere, considerato che hai l’onore (ma anche l’onere) di presiedere la gloriosa Cooperativa Poggio dei Pini (incarico peraltro giustamente retribuito), ma soprattutto che hai a disposizione uffici, strutture ed esperti in ingegneria (che io da semplice Consigliere comunale non ho), che fossi stato Tu stesso a rilevare le inesattezze della Regione ed a difendere il nostro meraviglioso territorio.

Ancora una volta l’iniziativa è stata però dei tanti volontari che con sacrificio ed abnegazione si spendono per impedire una perenne devastazione del territorio, senza alcun aiuto – nemmeno economico – dalla Cooperativa.

Naturalmente la sfida sul telecontrollo non è assolutamente vinta: l’Assessore infatti non avrebbe mai pensato che trovassimo i progetti, ma residua ancora da discutere l’aspetto alla interpretazione del concetto di “alternative tecnicamente ed economicamente sostenibili”.

E’ secondo Te “tecnicamente ed economicamente sostenibile” l’eterno deturpamento di un’area sottoposta ad un duplice vincolo di tutela paesaggistica e la spendita di oltre 7 milioni di euro per servire 400 famiglie?

Ricorderai benissimo che all’inizio Maninchedda aveva opposto un NO secco, ma oggi (a seguito della consegna delle oltre mille sottoscrizioni) discute del telecontrollo (non certo grazie alla Cooperativa).

Ma contrariamente a quello che pensi, mi farebbe piacere che – seppur in piccola parte – anche la Cooperativa potesse avere i meriti di aver contribuito a salvare il suo straordinario territorio ed il suo delicato equilibrio ambientale e paesaggistico.

Per questo motivo confido vivamente che vi attiviate e scriviate anche Voi in Regione a supporto di tale soluzione, che contempera le diverse esigenze in campo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...