NON ESISTE SCHEDA ISTRUTTORIA PROPEDEUTICA, NE’ SOPRALLUOGHI SUL POSTO, MA PER LA TUTELA DEL PAESAGGIO REGIONALE IL VIADOTTO “DI RARA BRUTTEZZA” E’ “IN ARMONIA CON IL QUADRO PAESAGGISTICO DI RIFERIMENTO”

Sembra davvero incredibile, ma l’ufficio regionale della Tutela del Paesaggio di Cagliari ha espresso il proprio lusinghiero giudizio sull’anonimo viadotto da periferia suburbana della Metassociati Srl (giudicato all’unanimità dal Consiglio comunale di Capoterra “di rara bruttezza”), giungendo finanche a definirlo come “improntato secondo le buone pratiche della ingegneria naturalistica in armonia con il quadro paesaggistico di riferimento”, senza nemmeno predisporre una scheda istruttoria propedeutica.

Questo è drammaticamente emerso dal riscontro all’accesso agli atti recentemente formulato dal Consigliere comunale Franco Magi (scarica, RispostaaccessoattiTutelaPaesaggio2017), avente prot. 18496 del 15-05-2017 ed a firma del direttore del servizio Ing. Alessandro Pusceddu.

Ma ancora maggiore sconcerto desta l’affermazione secondo cui “non è stato effettuato alcun sopralluogo. Normalmente questi vengono effettuati solo quando si ritiene che la documentazione presentata non sia in grado di rappresentare in maniera adeguata lo stato dei luoghi. Nel caso in oggetto ciò non è stato ritenuto utile”.

Non possiamo tuttavia sottacere che con gli abitanti di Poggio dei Pini tale ufficio è sempre zelante nel valutare interventi “fortemente impattanti” quali spostamenti di finestre, realizzazione di barbecue o di piccoli impianti fotovoltaici – ed impiega anni di istruttoria perfino per autorizzare la sanatoria di un vano caldaia di 3 metri quadri.

Siamo stupiti che nel caso del gigantesco viadotto in cemento armato precompresso lungo 120 metri ed alto 7 metri, con imponente rotatoria metropolitana in quota, l’ufficio regionale che dovrebbe tutelare il paesaggio “senza nemmeno predisporre una scheda istruttoria propedeutica” lo abbia valutato come “improntato secondo le buone pratiche della ingegneria naturalistica in armonia con il quadro paesaggistico di riferimento”.

Quanto al mancato sopralluogo, prendiamo atto che viene effettuato “solo quando si ritiene che la documentazione presentata non sia in grado di rappresentare in maniera adeguata lo stato dei luoghi. Nel caso in oggetto ciò non è stato ritenuto utile”.

Probabilmente il fascino ed il “gradevole” trionfo del cemento armato precompresso, unitamente alle “leggere inghiaiate multicolore” del giardino dei ciottoli, hanno rappresentato “in maniera adeguata” lo stato dei luoghi.

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