MANINCHEDDA: AVANTI CON IL VIADOTTO – LA COOPERATIVA DISERTA L’INCONTRO

Questa mattina alle 12.00, presso gli uffici regionali di Viale Trento, si è tenuta la riunione indetta dall’Assessore Manichedda, avente ad oggetto la “conclusione dell’esame delle problematiche relative alla realizzazione dell’opera”. Tale convocazione è pervenuta alla mail del Comitato soltanto ieri pomeriggio alle 17.20, ma nonostante ciò il Comitato era presente all’incontro con una delegazione di 8 persone. Dispiace ancora una volta rilevare che – nonostante l’impegno a condividere con il Comitato il difficile prosieguo della sfida – la Cooperativa non abbia ritenuto di dover informare il Comitato dell’incontro, né tantomeno sentito la necessità di concordare una strategia comune, ma abbia finanche unilateralmente chiesto uno spostamento dell’incontro con la Regione, ottenendo però dall’Assessore Maninchedda un rifiuto ed una ironica risposta nella quale (scarica Prot. n.886 del 22.05.2017) – affermando che intende procedere all’indizione della gara per la redazione del progetto definitivo ed esecutivo – li informa che terrà conto “delle osservazioni acquisite nei precedenti incontri” (ecco “svelata” la trappola di cui il Comitato aveva sempre sospettato).

Il presidente della Cooperativa Sandro Anedda ha poi replicato con una lettera a Maninchedda (scarica LetteraAneddaManinchedda) invocando la necessità di ricostituire gli organi esecutivi della società. Pertanto, nessun rappresentante della Cooperativa era presente all’incontro.

L’Ing. Alberto Piras, delegato dall’Assessore Maninchedda, ha quindi preso la parola affermando di avere ricevuto le risposte del Genio civile (oggi STOICA) e della Direzione generale Agenzia regionale del distretto idrografico della Sardegna (non fornendone però copia), e di ritenere non fattibile l’ipotesi alternativa del telecontrollo. Ritiene pertanto di dover procedere con urgenza all’emanazione del bando per la progettazione definitiva ed esecutiva, “accogliendo” le varie proposte precedentemente formulate dalla Cooperativa Poggio dei Pini (es. allargamento del viadotto per ospitare le piste ciclabili!).

Un esponente del Comitato ha immediatamente preso la parola per ribadire che la Cooperativa Poggio dei Pini aveva radicalmente cambiato idea, e che tutte le proposte della stessa si ritenevano superate dal comune obiettivo di realizzare un efficace sistema telecontrollato, unito ad un aumento delle campate dell’attuale ponte.

L’ing. Alberto Piras ha successivamente preannunciato una nuova convocazione da parte dell’Assessore Maninchedda, senza però garantire che la stessa non sia preceduta dalla promulgazione del bando per la progettazione definitiva.

Il Comitato si è detto fortemente preoccupato, ed ha stigmatizzato il comportamento degli uffici regionali, (primi fra tutti il Genio civile, oggi STOICA), che hanno completamente ignorato perfino le nostre richieste di appuntamento trasmesse con PEC (scarica Regionerichiestatelecontrolloappuntamentodistretto e RegionerichiestatelecontrolloappuntamentoStoica), dimostrando così non solo scarsa trasparenza e collaborazione, ma comprovando il reale intendimento (peraltro già annunciato) di precostituire una risposta negativa.

Il Comitato ha inoltre richiamato l’attenzione sulle numerosissime criticità del procedimento amministrativo, viziato nei presupposti (il ponte in coda al lago non era abusivo, ma costruito proprio dalla Regione) e nei contenuti (è infatti drammaticamente emerso che l’ufficio della tutela del paesaggio della Regione ha espresso il proprio lusinghiero giudizio sul viadotto in stile “554” senza nemmeno avviare una attività istruttoria, né tantomeno effettuare sopralluoghi sul posto), ribadendo infine che il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, massimo Organo tecnico consultivo dello Stato, appositamente interpellato ha chiarito che non si può modificare sostanzialmente – nel passaggio alla progettazione definitiva – il progetto preliminare della Metassociati Srl. Da ciò ne consegue che anche il Comune di Capoterra – coerentemente con i propri deliberati – non esprimerà mai un parere favorevole alla realizzazione di tale opera.

Per tutte queste ragioni, pur confidando in un ripensamento, il Comitato ha informato la Regione che la nostra Comunità utilizzerà ogni strumento lecito per impedire un simile disastro ambientale, mascherato strumentalmente sotto il “benefico” nome di “messa in sicurezza”.

Ci auguriamo che l’eventuale convocazione del prossimo incontro venga condivisa da chiunque amministri la Cooperativa, ma non possiamo sottacere che la asserita necessità “di ricostituire l’organo esecutivo” – posto che esiste un principio civilistico di continuità dell’azione amministrativa – non sia sufficiente a giustificare la assenza ad un appuntamento così importante.

Soprattutto perché nella grande assemblea dell’8 aprile gli abitanti di Poggio dei Pini hanno deliberato una linea chiara ed inequivocabile.

Ci attendono momenti difficili, ma uniti siamo sicuri di poter vincere questa difficile sfida.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...