BOOMERANG PER MANINCHEDDA – INDAGA LA PROCURA

Sulla base del presupposto (erroneo) che il ponte in coda al lago di Poggio dei Pini fosse abusivo, l’Assessore Maninchedda – forse nel tentativo di “intimorire” gli amministratori comunali e gli abitanti di Poggio dei Pini – scriveva ciclicamente ad una serie di destinatari, tra cui la Procura della Repubblica, numerose note rappresentando l’assenza di autorizzazioni dello stesso ed invitando l’amministrazione comunale “ad assumere i provvedimenti di competenza” (demolire il ponte!), ed a “fornire “la più ampia collaborazione agli uffici commissariali, al fine di assicurare la celere attuazione dei previsti interventi di rifacimento e di messa in sicurezza” (ovvero “non disturbarlo” nella realizzazione del viadotto “di rara bruttezza”) – (scarica Prot. n.1259 del 16.09.2016  scarica Prot. n.58 del 17.01.2017).

Per questi motivi, la Procura ha recentissimamente avviato una indagine penale, ed ha chiesto al Comune di Capoterra ed alla Cooperativa Poggio dei Pini copia delle autorizzazioni del ponte in coda al lago di Poggio dei Pini e dell’attraversamento all’Hydrocontrol.

Ma tale frenetica attività di Maninchedda si è però successivamente rilevata un boomerang. Infatti, pochi mesi fa il Comitato ha ritrovato le autorizzazioni del ponte in coda al lago, ed invero, non solo il ponte era autorizzato, ma era finanche stato realizzato dal Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste nel lontano 1967 e successivamente dall’Assessorato all’Agricoltura e Foreste della Regione Autonoma della Sardegna (cui erano state delegate le competenze).

Tutto ciò emerge per tabulas dalla allegata documentazione e dalla relativa tavola di progetto, dal quale si evince inoltre che anche le dimensioni della luce e della campata sono identiche all’attuale attraversamento (scarica Approvazionepontepoggio).

Non abbiamo informazioni sullo stato autorizzativo della viabilità all’Hydrocontrol, ma laddove lo stesso fosse abusivo sarebbe ulteriormente certificata la necessità di intervenire proprio in tale area, come da noi sempre sostenuto.

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Giacomo ha detto:

    Manca sempre il ponte più in alto, quello fatto male nel calcolo della sua lunghezza e che ha provocato l’onda di piena assassina.

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