IL COMITATO: NO AD UN REFERENDUM FARSA

Ieri sera il dott. Giuseppe Monni, amministratore della Cooperativa, ha illustrato al Comitato la proposta di referendum inerente il viadotto, redatta unitamente al presidente Sandro Anedda ed a Federico Onnis Cugia (scarica QuesitoreferendarioCoop).

La delegazione del Comitato ha subito manifestato fortissime perplessità nel merito e nel metodo:

Infatti il quesito è stato incredibilmente posto in maniera strumentale, capziosa e contradditoria, quasi a tentare di precostituire in capo al socio una risposta favorevole alla realizzazione del viadotto “di rara bruttezza”.

Viene premesso, supinamente alla posizione della Regione, che “l’installazione di un sistema di telecontrollo è stata dichiarata irrealizzabile dagli enti pubblici preposti e che, pertanto, i tentativi della Cooperativa per continuare a perorare questa soluzione potrebbero rivelarsi inutili e impedire una soluzione di compromesso”, quando proprio sul telecontrollo il Comitato ha fatto emergere assurdità e bugie di Maninchedda, letteralmente smontato i suoi pretesti (abusività dei due ponti, che invece sono perfettamente autorizzati), e gli amministratori “si preoccupano” che non sia possibile “una soluzione di compromesso”.

Si sostiene poi inopinatamente, per tentare di “spaventare” i soci, che “in caso di mancato adeguamento di almeno uno dei due attraversamenti, i quartieri occidentali della lottizzazione resterebbero isolati in caso di alluvione”, dimentichi del fatto che il deliberato dell’assemblea degli abitanti di Poggio dei Pini ha contrariamente affermato che è indispensabile garantire “una sicura via di transito con la messa in sicurezza dell’attraversamento limitrofo all’Hydrocontrol”.

Sandro Anedda, Giuseppe Monni e Federico Onnis Cugia sostengono poi che esisterebbe “il rischio che il protrarsi di un braccio di ferro con la Regione potrebbe determinare lo storno dei finanziamenti verso progetti di messa in sicurezza in altre zone dell’isola”, quasi a voler “sollecitare” e “suggerire” la “benevola” colata di oltre 7 milioni di euro di cemento armato precompresso nella nostra meravigliosa vallata!

Ma l’aspetto più preoccupante è il punto b) del quesito, laddove si afferma di tentare di voler ottenere “in sede di progettazione definitiva, quante più modifiche che riducano l’impatto paesaggistico dell’opera”, non rendendosi conto che le modifiche sostanziali – come chiarito dal massimo organo tecnico consultivo dello Stato (Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici) sono impossibili per legge (scarica ConsiglioSuperioreLavoriPubbliciquesitopreldefinitivo), e che quindi le stesse si ridurrebbero al massimo in imbellettamenti del viadotto “di rara bruttezza”, quali cambio di colore, posizionamento panchine, modifica corpi illuminanti etc…

Ma davvero Sandro Anedda, Giuseppe Monni e Federico Onnis Cugia hanno dubbi sul giudizio dei soci sul viadotto? Non sono bastate le oltre mille sottoscrizioni raccolte in pochi giorni con la più epocale mobilitazione della storia di Poggio dei Pini? Non è bastata la grande assemblea informativa con il deliberato (scarica deliberatoassemblea08aprile2017), al quale Anedda aveva detto di uniformarsi? Davvero ritengono – dopo due anni di assoluto silenzio nel quale nemmeno una riunione informativa è stata dedicata all’argomento viadotto – di dover spendere migliaia di euro (peraltro nel mese di luglio) per inviare oltre 900 raccomandate ed organizzare un referendum?

In parte la risposta ci è stata data da Giuseppe Monni: alcuni soci la pensano diversamente, e vorrebbero esprimersi. Chi sono? Ludovica Mulas, Rita Lai e Roberto Trudu (autore degli ormai famosi e strampalati pareri secondo cui si poteva modificare sostanzialmente forma, materiali e tipologia del progetto preliminare).

La verità è che a breve ci attenderà una battaglia campale, il timore (ma speriamo di sbagliarci) è che il “nuovo” Assessore Edoardo Balzarini sia una scelta in perfetta continuità con il suo predecessore.

Non servono inutili e dispendiosi referendum, peraltro “leggermente” intempestivi. Il giudizio degli abitanti di Poggio è pressoché unanime. Prepariamoci a difendere Poggio dei Pini.

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Giacomo ha detto:

    Il Comitato vada avanti così come sta facendo e lasci perdere i tre onorevolotti che indeboliscono il lavoro fatto per trarne dei vantaggi elettorali,o forse altri ,al momento poco chiari. Chissà!!

    Mi piace

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