REFERENDUM SUL VIADOTTO: LA SCELTA DI UN QUESITO “GIUSTO”

Noi non riteniamo utile – in questo momento – indire un referendum, ma qualora necessario, lo stesso dovrà essere formulato in maniera chiara e diretta, così da permettere ai Soci di esprimere un assenso o dissenso consapevole rispetto alla realizzazione del viadotto in coda al lago.

Ci permettiamo di sottoporre alla vostra attenzione il quesito proposto nell’agosto 2016 per lo svolgimento di un referendum comunale, limitato alle sezioni elettorali 11 e 12 (Poggio dei Pini).

Il referendum non si è potuto tenere in quanto il Ministero dell’Interno, appositamente interpellato, ha ritenuto che “non si possa frammentare l’elettorato sulla base della localizzazione dell’opera, dovendosi, invece, garantire la partecipazione generale” (scarica NOTA PREFETTURA PROT._N._182011_22.2).

La partecipazione generale avrebbe però generato, quasi sicuramente, il mancato raggiungimento del quorum.

*********

I quesiti proposti erano i seguenti:

  • Dove riterreste opportuno realizzare il nuovo attraversamento sul Rio San Gerolamo per mettere in sicurezza la viabilità che conduce alla parte alta di Poggio dei Pini;
  • In coda al lago (come previsto dal progetto Metassociati Srl)
  • Più a monte, in prossimità dell’Hydrocontrol
  • Premessa la imprescindibile necessità di una messa in sicurezza del territorio, come giudicate il progetto di viadotto in cemento armato proposto dalla Metassociati Srl?
  • Adeguato dal punto di vista estetico ed ambientale;
  • Da migliorare dal punto di vista estetico;
  • Completamente inadeguato dal punto di vista estetico e gravemente lesivo del paesaggio

 

 

Si potrebbe poi aggiungere nella scheda il seguente quesito:

L’ASSEMBLEA DEGLI ABITANTI DI POGGIO DEI PINI, IN DATA 08 APRILE 2017, HA DELIBERATO ALL’UNANIMITA’

  • di ritenere tecnicamente e giuridicamente impossibile apportare modifiche sostanziali al progetto preliminare della Metassociati;
  • di richiedere con forza che l’esigenza della messa in sicurezza e della tutela dell’ambiente e del paesaggio vengano contemperate attraverso l’installazione di un efficiente sistema di protezione civile telecontrollato, unitamente all’aumento delle campate dell’attuale ponticello ed ad una più accurata pulizia, soprattutto a monte, dell’alveo del Rio San Gerolamo, garantendo una sicura via di transito con la messa in sicurezza dell’attraversamento limitrofo all’Hydrocontrol;
  • di ritenere giuridicamente fattibile tale premenzionata ipotesi, laddove eventualmente necessario con la modifica della deliberazione della G.R. 43/2 del 01/09/2015 con l’aggiunta delle parole “ambientalmente” e “socialmente” [gli Enti proprietari, gestori o concessionari sono tenuti a motivare adeguatamente che le singole opere sono essenziali, l’assenza di alternative tecnicamente, AMBIENTALMENTE, SOCIALMENTE ed economicamente sostenibili, la non delocalizzabilità delle stesse];
  • di richiedere a Comitato e Cooperativa di uniformarsi pedissequamente a tali indicazioni negli atti e negli incontri con la Regione.

SIETE D’ACCORDO?                                 SI                                NO

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