LA LISTA “INSIEME” CHIEDE UN CDA URGENTE SUL VIADOTTO

In data odierna, ed in ottemperanza a quanto previsto dal comma 1 dell’articolo 41 dello statuto sociale, i Consiglieri di amministrazione della lista “INSIEME” Emilio Sanna, Luca Madeddu, Matteo Atzeni, Sergio Arizio, Giorgio Manunza e Pierpaolo Nurchis hanno chiesto la convocazione del Consiglio di amministrazione per la adozione della deliberazione di contrarietà al nuovo attraversamento sul Rio San Gerolamo in loc. Poggio dei Pini, come concordata con il Comitato “NO VIADOTTO”.

Ecco il testo: (in alternativa, scarica in pdf Delibera7.0viadotto2017)

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Premesso che nella fase antecedente alla redazione del progetto preliminare del nuovo attraversamento presso il lago di Poggio dei Pini non sono stati attivati da parte dell’Assessorato dei Lavori Pubblici della Regione Sardegna percorsi partecipativi tesi a coinvolgere il Comune di Capoterra ed i suoi abitanti, nonché la Cooperativa Poggio dei Pini, nel processo di realizzazione di un’opera così importante ed impattante;

Richiamata e condivisa integralmente la deliberazione del Consiglio comunale di Capoterra n. 18 del 07-03-2016, avente ad oggetto “nuovo attraversamento presso il lago di Poggio dei Pini”;

Considerato che nella predetta deliberazione si valutava la soluzione proposta dalla capogruppo Metassociati Srl di Macomer “come la riproposizione acritica e sterile di soluzioni viarie proprie di compendi di periferie suburbane di dubbia qualità estetica, o di anonimi viadotti e svincoli di arterie stradali di rango statale ove prevalgono le esigenze tecniche sulle ragioni paesaggistiche ed ambientali

Valutato altresì che la realizzazione – nel cuore della città-giardino di Poggio dei Pini – di un imponente viadotto in cemento armato precompresso di oltre 120 metri e sopraelevato di 7 metri dal piano di campagna, con ingente accumulo di materiali di riporto in quota – del costo di oltre 7 milioni di euro – rappresenti inequivocabilmente un disvalore paesaggistico ed una ferita imperitura all’assetto ambientale ed al consolidato equilibrio estetico e visivo del luogo, con conseguente deturpamento della scenografia di tratti di elevato valore paesaggistico;

Richiamata altresì e condivisa integralmente la deliberazione della G.C. di Capoterra n. 10 del 27-01-2017, avente ad oggetto “sistemazione idraulica del Rio San Gerolamo – nuovo attraversamento presso il lago di Poggio dei Pini”;

Considerato che con il premenzionato atto si deliberava “di condizionare e subordinare il parere favorevole del Comune alla modifica sostanziale della forma, dei materiali e della tipologia dell’opera progettata, al fine di migliorarne l’inserimento nel contesto ambientale e paesaggistico di Poggio dei Pini”;

Accertato che l’introduzione di tali modifiche è tecnicamente e giuridicamente impossibile, come confermato anche dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, massimo Organo tecnico consultivo dello Stato, con nota di prot. 3922 del 28-04-2017, regolarmente pervenuta al protocollo generale del Comune di Capoterra;

Vista la sottoscrizione del febbraio 2017, culminata con la consegna di oltre 1.000 firme con le quali gli abitanti di Poggio dei Pini – anche al fine di evitare l’insorgere di un potenziale danno erariale – chiedevano “all’Assessore regionale dei LL.PP. di sospendere immediatamente qualunque procedura inerente la progettazione definitiva, e di attivare rapidamente un percorso partecipativo condiviso con il Comune di Capoterra ed i suoi abitanti, nonché con la Cooperativa Poggio dei Pini, che conduca in tempi rapidi ad una messa in sicurezza della viabilità in coda al lago di Poggio dei Pini”;

Richiamata l’unanime deliberazione dell’assemblea degli abitanti di Poggio dei Pini del giorno 08 aprile 2017;

Considerato che l’area in questione, di straordinaria bellezza e sottoposta ad un duplice vincolo di tutela paesaggistica, è da sempre orgoglio dell’intera Comunità capoterrese;

Accertato che, contrariamente a quanto da sempre affermato dalla Regione, non solo il ponte in coda al lago era autorizzato, ma era finanche stato realizzato dal Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste nel lontano 1967 e successivamente dall’Assessorato all’Agricoltura e Foreste della Regione Autonoma della Sardegna (cui erano state delegate le competenze);

Accertato altresì che anche l’attraversamento in prossimità dell’Hydrocontrol, definito inopinatamente “realizzato senza l’autorizzazione prescritta dal R.D. 523/1904” dalla Regione, in realtà era provvisto di autorizzazione “ai sensi e per i soli effetti dell’art. 93 del citato R.D. 25.7.1904 n. 523” dell’Assessorato regionale dei Lavori Pubblici di protocollo 6186 del 17 luglio 1987;

Considerato pertanto che sono completamente venuti meno i presupposti di cui alle numerose e superficiali note della Regione che incredibilmente ordinavano financo la demolizione dei predetti manufatti;

Accertato che, nonostante la ferma contrarietà di cittadini, istituzioni locali e delle associazioni ambientaliste – nonché le evidenti criticità amministrative dell’intero procedimento – l’Assessorato regionale dei LL. PP ha pubblicato, in data 08 agosto, la “procedura aperta per l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura per la redazione del progetto definitivo, esecutivo, coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione, indagini geognostiche e di caratterizzazione concernenti la Sistemazione idraulica del RIO SAN GIROLAMO – MASONE OLLASTU e interventi di ricostruzione delle opere pubbliche danneggiate nelle località Poggio dei Pini ed altre frazioni – Nuovo attraversamento presso il lago di Poggio dei Pini – Comune di CAPOTERRA;

Ribadite le molteplici criticità – se non vere e proprie irregolarità – amministrative dell’intero procedimento, quali ad esempio:

  • l’inverosimile “lusinghiero” giudizio offerto “a tavolino” dall’ufficio regionale della tutela del paesaggio sul viadotto “di rara bruttezza”, emanato senza nemmeno effettuare una minima attività istruttoria;
  • la palese incompatibilità dell’Ing. Alessandra Boy, che ha dapprima partecipato come commissario di gara del concorso internazionale di progettazione, e pochi mesi dopo – violando le prescrizioni del codice degli appalti (art. 84, comma 4, del D. Lgs. n. 163/2006) – ed in assenza di qualsivoglia garanzia di terzietà e neutralità – ha valutato favorevolmente in conferenza di servizi il progetto da Lei stessa aggiudicato;
  • le “sterili minacce” di demolizione dei due ponti, inviate per conoscenza perfino alla Procura della Repubblica, basate sul presupposto erroneo e fuorviante che fossero abusivi (invero erano perfettamente autorizzati e perfino realizzati dalla stessa Regione);

 

Ribadito che in data 02 aprile 1973 la Commissione per la tutela delle bellezze naturali e panoramiche della Provincia di Cagliari ha deliberato – nell’area in questione – un vincolo paesaggistico ai sensi della L. 29.6.1939 n. 1497, motivato dalla bellezza delle foreste, della fauna e delle sorgenti idriche;

Ribadito altresì che nella seduta del 6 luglio 1977 la medesima Commissione per la tutela delle bellezze naturali e panoramiche della Provincia di Cagliari, ha deliberato un nuovo vincolo, che include ed amplia il precedente;

Osservate e condivise pienamente le motivazioni a supporto della imposizione del vincolo di tutela su tale meravigliosa area:

– “Fa parte del complesso orografico del Sulcis sud-orientale, di estrema rilevanza paesistica. Esso è visibile da tutto l’arco del Golfo degli Angeli e ne costituisce una corona naturale ricca di vegetazione e dell’unica popolazione relitta del cervo sardo (…..)”;

– “Il complesso costituisce un insieme inscindibile di notevole interesse pubblico, ricco di elementi di rilievo che meritano di essere conservati e considerato che tale complesso comprende l’area proposta dall’organizzazione dell’UNESCO M.A.B. (Man and Biosyhere) per la riserva della biosfera (…..);

“La predetta zona ha notevole interesse pubblico ai sensi dell’art. 1, n. 3 e 4 della legge del 29/6/1939 n. 1497, per la rilevante bellezza del territorio rappresentato da zone completamente coperte da densa vegetazione: macchia a corbezzolo, con esemplari del diametro fino a 40 centimetri e altezza di 5+6 metri e macchia ad Euyhorbia dendroides e Calichotome villosa sulle pendici rocciose e assolate. Sono da segnalare anche l’abbondanza e la varietà della fauna, compreso il cervo sardo e le innumerevoli sorgenti idriche”;

“Il tutto costituisce un quadro naturale di grande rilievo e suggestività”.

Richiamato l’assoluto rilievo costituzionale, alla stregua degli articoli 2 e 9, della tutela dell’ambiente con i suoi valori paesaggistici, storici e culturali, nonché l’indeclinabilità della funzione pubblica di tutela del paesaggio per la particolare dignità data dall’essere iscritta dall’art. 9 Cost. tra i principi fondamentali della Repubblica;

Ribadito che tutti concordano sulla assoluta ed imprescindibile necessità messa in sicurezza idrogeologica della viabilità;

TUTTO CIO’ PREMESSO E CONSIDERATO

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

DELIBERA

  • di ritenere tecnicamente e giuridicamente impossibile apportare modifiche sostanziali al progetto preliminare della Metassociati, e di esprimere pertanto la più ferma contrarietà alla realizzazione di un simile viadotto;
  • di richiedere con forza che l’esigenza della messa in sicurezza e della tutela dell’ambiente e del paesaggio vengano contemperate attraverso l’installazione di un efficiente sistema di protezione civile telecontrollato, unitamente all’aumento delle campate dell’attuale ponte ed ad una più accurata pulizia, soprattutto a monte, dell’alveo del Rio San Gerolamo, garantendo una sicura via di transito con la messa in sicurezza dell’attraversamento limitrofo all’Hydrocontrol;
  • di ritenere giuridicamente fattibile tale premenzionata ipotesi, laddove eventualmente necessario con la modifica della deliberazione della G.R. 43/2 del 01/09/2015 con l’aggiunta delle parole “ambientalmente” e “socialmente” [gli Enti proprietari, gestori o concessionari sono tenuti a motivare adeguatamente che le singole opere sono essenziali, l’assenza di alternative tecnicamente, AMBIENTALMENTE, SOCIALMENTE ed economicamente sostenibili, la non delocalizzabilità delle stesse];
  • di richiedere l’immediato annullamento in autotutela della “procedura aperta per l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura per la redazione del progetto definitivo, esecutivo, coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione, indagini geognostiche e di caratterizzazione concernenti la Sistemazione idraulica del RIO SAN GIROLAMO – MASONE OLLASTU e interventi di ricostruzione delle opere pubbliche danneggiate nelle località Poggio dei Pini ed altre frazioni – Nuovo attraversamento presso il lago di Poggio dei Pini”, in difetto del quale si riserva di adottare ogni e qualunque mezzo lecito e democratico per impedire la realizzazione di questo tipo di viadotto, ivi compreso il ricorso in sede amministrativa nanti l’Ecc.mo Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna;
  • di trasmettere copia della presente delibera a: Presidente della Regione Sardegna, Assessorato regionale dei LL.PP., Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MIBAC) in Roma, MIBAC Cagliari, Regione Sardegna – Servizio tutela del paesaggio e vigilanza province di Cagliari – Carbonia Iglesias, Regione Sardegna, Servizio valutazioni ambientali, Ministero Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Regione Sardegna – Servizio territoriale opere idrauliche di Cagliari.

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