SGARBI BIS SU POGGIO DEI PINI: I 7 MILIONI DI EURO DEL VIADOTTO DESTINATELI ALLA CULTURA!

 

 

“Non è vero che non ci sono i soldi, ci sono ben 7 milioni di euro”: così Vittorio Sgarbi nel suo intervento all’assemblea organizzata dal Psd’Az a Villagrande Strisaili, “non credo sia una cifra troppo piccola per iniziare una promozione della lingua sarda nelle scuole”. Il critico d’arte ha poi sostenuto che “la Regione ha pensato bene di spendere 7 milioni di euro per rovinare un luogo meraviglioso che è vicino ad un Comune virtuoso, il Comune di Capoterra, che difende il lago di Poggio dei Pini”.

Dopo l’ormai virale intervista, Sgarbi torna sulla minaccia che incombe su Poggio dei Pini, ove la Regione Sardegna – fingendo di voler tutelare l’ambiente ed il paesaggio – intende realizzare, in area sottoposta ad un duplice vincolo paesaggistico ed in coda ad un lago, un anonimo viadotto in cemento armato precompresso alto 7 metri e lungo 120 metri del costo di oltre 7 milioni di euro, molto più adatto alla periferia suburbana di Caracas piuttosto che ad un luogo di straordinaria bellezza come la vallata di Poggio dei Pini.

Sembra davvero incredibile, ma secondo l’ing. Alessandro Pusceddu, direttore dell’ufficio della Tutela del Paesaggio di Cagliari, e secondo il funzionario istruttore Geom. Pio Sollai, il viadotto da periferia suburbana della Metassociati Srl (giudicato all’unanimità dal Consiglio comunale di Capoterra “di rara bruttezza”), è “improntato secondo le buone pratiche della ingegneria naturalistica in armonia con il quadro paesaggistico di riferimento” (scarica Nota n.23784 del Servizio tutela paesaggistica- Nuovo attraversamento lago Poggio dei Pini – Parere preliminare)

Ma l’aspetto più preoccupante è che tale lusinghiero giudizio è stato espresso – come confermato in forma scritta dall’Ing. Alessandro Pusceddu (scarica RispostaaccessoattiTutelaPaesaggio2017)  –senza nemmeno predisporre una scheda istruttoria propedeutica”. Ma ancora maggiore sconcerto desta l’affermazione dell’Ing. Pusceddu secondo cui “non è stato effettuato alcun sopralluogo. Normalmente questi vengono effettuati solo quando si ritiene che la documentazione presentata non sia in grado di rappresentare in maniera adeguata lo stato dei luoghi. Nel caso in oggetto ciò non è stato ritenuto utile”.

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Giacomo ha detto:

    La siccità e la desertificazione in atto saranno la peggiore catastrofe della Sardegna. Questi signori , bonariamente o per tornaconto elettorale parlano della lingua? Neanche 100 miliardi fermeranno i cambiamenti delle lingue tutte., se si pensa alla moria dei paesi per via dello spopolamento dei paesi solo questo dato dovrebbe bastare.

    La giunta Pigliaru invece, fuori tempo massimo, vuole metanizzare la Sardegna, vuole anche mettere un rigassificatore a Cagliari, se se lo mettesse da un altra parte sarei felice. si pensi ai dissalatori e a aiutare l’agricoltura che è l’asse portante delle maggiori economie mondiali .

    I maggiori economisti mondiali dicono che quella della metanizzaione sarda è sbagliata e porterà nuovi senza lavoro.

    Ecco un estratto di Professor Maugeri – Harvard university:

    LEONARDO MAUGERI – HARVARD UNIVERSITY
    Sento parlare della metanizzazione della Sardegna da almeno due decenni e non vorrei che si parlasse di una cosa che magari due decenni fa, tre decenni fa poteva anche avere un senso, ma se ne continuasse a parlare guardando indietro e non avanti.

    Ciao .

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