IL PONTE DI PERTH (AUSTRALIA)

Esiste un mondo a due velocità: mentre da noi la Regione persevera nel tentare di colare i 7 milioni euro di cemento armato precompresso del “capolavoro” della Metassociati Srl di Macomer, dall’altra parte del mondo, a Perth (in Australia) realizzeranno un meraviglioso ponte che diventerà a breve il simbolo della città di Perth.

Si tratta del ponte sullo Swan River, che condurrà anche allo stadio di Perth.

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Il ponte sarà lungo in totale 560 mt, alto 8 mt e largo 9 mt, per un costo complessivo di 54 milioni di dollari australiani, circa 34 milioni di euro (da Wikipedia).

Pare davvero incredibile, ma nonostante la abissale qualità architettonica e la ardita diversità strutturale, nonché la complessità di realizzazione (dentro un fiume), il ponte strallato di Perth proporzionalmente costerà quanto il “nostro” viadotto “di rara bruttezza” (circa 60.000,00 euro al metro lineare).

profilo longitudinale

Anche questo è purtroppo il segno della decadenza di un paese che ha dato i natali a Giotto, Michelangelo e Leonardo Da Vinci.

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. Giacomo ha detto:

    Ma anche di leonardu da Poggio e l’Economistico .

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  2. Giacomo ha detto:

    Facciamo un riepilogo dei lavori fatti male, dei comportamenti non in linea con lo statuto vigente e con delle quasi scorrettezze commesse in questi tre anni.

    Ragiono sempre nel merito e a fronte di certi comportamenti quanto meno antipatici devo per forza sfottere chi li esercita, è il minimo.

    1) Sentiero dei fortini ideato nel 2014 e cioè quando non erano ancora presente il cda presieduto da Anedda. Non hanno invitato chi aveva ideato , chi lo aveva realizzato (un gruppo di volontari) . Per fare le cose in fretta per tagliare i soliti nastri in sitle politico anni 50, per l’anniversario del Poggio, hanno pure commesso errori tecnici, infatti la segnaletica montata ,non è conforme e quindi non a regola d’arte, a distanza di solo un anno, è deteriorata, viti non adatte, tabelle idem. Le spiegazioni nei cartelli indicatori specifici di ogni posto nn hanno una misura leggibile e sono di difficile accesso. Il percorso è stato stravolto. Non è stata chiusa la strada bianca nonostante le forti responsabilità in caso di incidente dovuto alle condfzioni di degrado e incuria persistenti

    2) Le luci del nuovo parcheggio non sono conformi in relazione all’area da illuminare. Costo + di 30.000 euro nel totale. Il parcheggio ha un costo per l’acqua insostenibile, sia eticamente che materialmente. L’unico ingresso, risulta essere pericoloso e sbagliato, prima ne esistevano due.

    3) le Telecamere installate risultano essere inutilizzabili in certe circostanze.

    4) I muretti a secco realizzati, compresi quelli della club house, risultano essere sbagliati e non a regola d’arte.

    5) Le cunette, in molti posti , risultano essere non ben eseguite, la distanza dalla strada è troppo vicina, troppo profonde e poco armoniche.

    6 ) La segnaletica non è di facile lettura in diversi casi, non ha uno standard nella misura dei caratteri.

    7) I lavori del complesso Saggiante: sono stati eseguiti senza invitare imprese del Poggio, non è stato comunicato un ‘idea preventiva sul loro utilizzo. A detta di molti tecnici sono stati molto costosi.

    8) Il sentiero ciclo pedonale, realizzato negli anni 90 e poi manutenzionato più volte negli anni, dai loro scritti auto celebrativi, risulta essere fatto da loro, non è vero. I soldi spesi per sentieri, giardinetti ” signorili ” e muretti a secco mal fatti , risulta essere di circa 70 mila euro. Staccionate basse e pericolose comprese. In tre anni non hanno completato il pezzo che va dal c. Saggiante al nuovo ponte di Pauliara per il quale servirebbe pochissimo. Quanti soldi spenderanno? Rimetteranno le staccionate basse e nn montate a regola d’arte e quindi pericolose?

    9) La Palestra: non si sono fatti degli accorgimenti anti allagamento e anzi, la situazione è peggiorata, infatti, nel lato lungo fiume, non è stato rinforzato il muro di cinta, nn è stata rifatta la cunetta a elle perimetrale e interna allo stabile, non è stata spostata la porta di fuga dalla quale, in 20 anni , è entrato il rio allagando totalmente tutta l’area di gioco che oggi è in parquet costato 35 mila euro, in legno di faggio, uno dei più instabili in caso di umidità sia di risalita che di allagamento.

    10) Il Poggio non ha fatto nulla in termini di efficientamento energetico, nessun impianto di autoproduzione di energia, nessun tipo di azione per modificare l’illuminazione pubblica anche con metodo progressivo e sperimentale. Teniamo presente che il sistema di pompaggio delle acque sito presso la palestra , consuma circa 50 mila euro anno di corrente elettrica. Non si ha notizia di un utilizzo del super ammortamento dedicato a milgiorie ben specifiche comprensive appunto del miglioramento della gravosa situazione energetica. Un impianto FV montato sulla palestra,esempio, che avrebbe potuto alimentare l’acquedotto vicino, avrebbe risolto e limitato i rischi del finanziamento per la ristrutturazione della palestra stessa e avrebbe apportato dei benefici maggiori dell’investimento a medio e lungo termine ( 15 – 30 anni.)

    Queste sono solo alcune delle cose reali avvenute al Poggio che molti non sanno.

    Ciao Giacomo

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  3. Judith ha detto:

    i lavori di quel ponte procedono a lelocità della luce.. ci passo davanti spesso pare bellissimo

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