L’ORRORE CHE INCOMBE SU POGGIO DEI PINI

Le immagini parlano da sole, e rappresentano una veritiera e credibile simulazione fotografica dell’inserimento del gigantesco viadotto in cemento armato precompresso nel cuore di Poggio dei Pini, in coda al lago.

Sono state sviluppate dal gruppo di lavoro coordinato dal Prof. Ivan Blecic, professore nella Facoltà di Architettura di Cagliari, cui la Cooperativa ha conferito l’incarico di predisporre una relazione di supporto al ricorso amministrativo depositato nanti il Tribunale Amministrativo Regionale della Sardegna.

Contrariamente ai pochissimi rendering predisposti dalla Metassociati Srl di Macomer – fuori scala e pertanto fuorvianti – l’eccellente lavoro dell’Arch. Simone Langiu consente di “apprezzare” il devastante impatto paesaggistico dell’opera progettata.

Il viadotto “di rara bruttezza”, infatti, interferisce pesantemente sul meraviglioso contesto paesaggistico, alterandolo visivamente e percettivamente per dimensione, per forma, per materiale e per colore, violando così palesemente gli stessi pre-criteri di incongruità stabiliti dalla Regione Sardegna. Infatti, l’articolo 111 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Paesaggistico Regionale (PPR) – rubricato “riqualificazione delle opere incongrue e valorizzazione delle opere di qualità” – introduce in modo chiarissimo il concetto di “incongruità” delle opere: “manufatti, edifici, interventi singoli o in complesso, legittimamente autorizzati, di valore estetico nullo o negativo o in disarmonia con il contesto, che possono causare la perdita di identità del luogo con deprezzamento sia della zona in cui sono realizzate che delle zone circostanti”.

Potrete visionare i rendering sviluppati dagli 8 punti di veduta indicati nella tabella seguente.

Mercoledì 08 novembre si terrà la prima udienza al TAR, e trattandosi di materia di appalti i tempi per una decisione non dovrebbero essere lunghi.

Tutti confidiamo in un accoglimento del ricorso, ma siamo altresì consapevoli che il futuro di Poggio dei Pini dipende da tutti noi. Continueremo a rimanere mobilitati fino a quando la Regione rinuncerà ad un simile eco mostro e discuterà con Comune, abitanti e Cooperativa di una messa in sicurezza intelligente e sostenibile.

 

Panoramica f originalePanoramica f prgoettoPanoramica d originalePanoramica d progettoPanoramica c originalePanoramica c progettopanoramica a originalepanoramica a progettocasa originalecasa progettopunti

 

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Giacomo ha detto:

    Finche’ nin si dimostrera’ che la portata del.rio e’ stata mal calcolata per via del.crollo a monte dato dal.rilevato costruito da un ente parassitario e che un .altro ente non ha mai fatto le manutenzioji ordinarie e straoridinarie , il ponte.lo faranno e qualche politico perdera’ l’occasione, poggio invece verra’ distrutta esteticamente.

    Bisogna andar contro la traccas de is molentis e de is ladroni = regione , con motivazioni valide. Il ponte ha quelle campate per via di calcoli errati e finche non si dimistra il.contrario i vati Sgarbi o politici, perderanno. Fermo restando che qualcuno vuole.perdere forse.perche’ ha avuto qualche promessa, altro spunto per coinvolgere preventivamente la magistratura.

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  2. Giacomo ha detto:

    Altro argomento. Ma l’ economistico e leonardu d.p. Hanno.mai lavorato gratis per il Poggio?

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