L’INTIMIDAZIONE (BISLACCA) DELL’ING. ALBERTO PIRAS

L’ex Assessore Paolo Maninchedda non è l’unico ad aver tentato di intimorire cittadini ed istituzioni locali di Capoterra.

Non ci è dato sapere se su indicazione dell’ex Assessore, ma anche l’allora direttore del servizio SOI dell’assessorato regionale dei LL. PP. Ing. Alberto Piras (oggi promosso direttore generale del distretto idrografico) ha tentato (inutilmente) di intimorire ed intimidire gli amministratori comunali di Capoterra (rei di aver votato una delibera di contrarietà al viadotto “di rara bruttezza”), veicolando una “misteriosa” istruttoria avviata successivamente alla deliberazione del Consiglio comunale n. 18 del 07/03/2016, relativamente al nuovo attraversamento presso il lago di Poggio dei Pini.

La predetta pseudo relazione (su carta intestata della Regione Sardegna ed a firma apparentemente del direttore del Servizio Opere Idrauliche dell’assessorato dei lavori pubblici Ing. Alberto Piras), veniva definita “controdeduzioni alla deliberazione del Consiglio comunale di Capoterra n. 18 del 07.03.2016” (scarica RelazioneRASviadotto).

In disparte i numerosi travisamenti e le inverosimili affermazioni in essa contenute, da noi puntualmente smentite (scarica LetterapresuntarelazioneRegione2017_signed),  lasciava sgomenti il puerile e bislacco tentativo di intimidazione contenuto nella parte finale dell’atto, laddove si affermava che “non si può non rilevare che un impedimento formale e sostanziale alla realizzazione dell’opera in argomento, che per sua natura è volta ad eliminare un grave pericolo per la popolazione (…..) potrebbe configurare un’ipotesi di reato prevista e punita dall’art. 450 c.p. che recita: “chiunque, con la propria azione od omissione colposa, fa sorgere o persistere il pericolo di un disastro ferroviario, di un’inondazione, di un naufragio, o della sommersione di una nave o di un altro edificio natante, è punito con la reclusione fino a due anni. La reclusione non è inferiore a un anno se il colpevole ha trasgredito ad una particolare ingiunzione dell’Autorità diretta alla rimozione del pericolo”.

Analogamente ed in ossequio alle “consuetudini” dell’ex Assessore Maninchedda, anche l’Ing. Alberto Piras (RUP dell’intervento per la realizzazione del viadotto a Poggio dei Pini), ha dunque tentato di “spaventare” gli amministratori comunali, nell’intento di ottenere un via libera alla realizzazione del viadotto.

Ma con orgoglio possiamo oggi affermare che nessuno dei Consiglieri comunali si è fatto intimidire, ed ha anzi in modo civile e pacato risposto all’Ing. Alberto Piras che “posto che il nostro sistema giuridico si caratterizza per l’esercizio della obbligatorietà dell’azione penale, o l’estensore della relazione (se convinto davvero di quanto affermava) ha inviato agli Organi competenti una comunicazione di notizia di reato, ovvero Egli stesso potrebbe essere colpevole di omissione dei doveri d’ufficio.

Abbiamo pertanto immediatamente inoltrato una istanza di accesso agli atti amministrativi per chiedere copia della relazione e della comunicazione di notizia di reato.

La risposta dell’Ing. Alberto Piras è stata tragicomica (scarica RispostaIngPirasaccessoatti2017): “si informa che la relazione ivi citata rappresenta un documento in bozza non sottoscritto e non reso ufficiale…”.

Peccato che fosse stato opportunamente e maldestramente divulgato in Comune a scopo intimidatorio.

Questa è stata la pura e semplice verità dei fatti, che sarà ricordata da tutti quale vivido esempio di slealtà istituzionale e di profonda scorrettezza.

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