LA REGIONE “AMMETTE”: IL VIADOTTO DI POGGIO E’ UN’OPERA INCONGRUA. MA INSISTE PER REALIZZARLO

Il fatto che il viadotto denominato “di rara bruttezza” sia palesemente incongruo non lo dice soltanto l’intera Comunità di Poggio dei Pini, il Consiglio comunale di Capoterra all’unanimità, ovvero il critico d’arte Vittorio Sgarbi: è inverosimile, ma lo afferma perfino la stessa Regione Sardegna, nello studio redatto dall’Osservatorio della Pianificazione Urbanistica e della Qualità del Paesaggio, rubricato “qualità del paesaggio e opere incongrue”, che Vi invitiamo a leggere integralmente (scarica RASOpereincongruemanuale).

Il predetto studio trae spunto dal contenuto dell’articolo 111 delle Norme Tecniche di attuazione del Piano Paesaggistico Regionale (approvato nel 2006) – Riqualificazione delle opere incongrue e valorizzazione delle opere di qualità –, articolo che introduce nel dispositivo del piano il concetto di “incongruità”. Incongruità indagata e ricercata in tutte le opere, siano esse edifici, manufatti , interventi singoli o in complesso, legittimamente autorizzati, in disarmonia con il contesto, capaci di alterare i caratteri identitari del luogo. Ad “incongruo” è contrapposto il termine qualità”, che in questo caso diventa aggettivazione dell’opera: edifici, manufatti, interventi singoli o in complesso, di “autori di chiara fama”, riconducibili ad un preciso “linguaggio architettonico”, in grado di garantire una “valorizzazione del contesto”.

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Ebbene, riconoscere l’incongruità vuol dire applicare una metodologia che tenti di esprimere un giudizio di valore unanime e condiviso.

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La pubblicazione individua pertanto un metodo che consente il riconoscimento delle opere incongrue o di qualità nel paesaggio sardo. Questo metodo è stato ricercato sia nei processi di valutazione sia nell’ambito dell’estetica del paesaggio, in quanto scienza della percezione connessa allo studio delle relazioni tra gli elementi di definizione del paesaggio stesso.

Appare drammaticamente evidente che applicando gli indicatori predisposti dalla Regione il viadotto progettato dalla Metassociati Srl e fortemente voluto da Maninchedda e Pigliaru sarebbe addiritttura… da abbattere!

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Ancora più incredibile appare però come l’ufficio regionale della Tutela del Paesaggio, che ha addirittura redatto il manuale sulle opere incongrue, lo abbia potuto definire come “improntato secondo le buone pratiche dell’ingegneria naturalistica in armonia con il quadro paesaggistico di riferimento”…

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Giacomo Cillocu ha detto:

    Vorrei proporre delle piazze nuove al Poggio, Una per l’economistico, una grande pallottoliere la caratterizzerà. Una per Leonardu Da Poggio, la forma sarà quella dell’ottusangolo, tante staccionate la identificheranno, chiaramente montate a 10 cm d’altezza. . L’altra al conte Triglia Mumungioni, quest’ultima sarà iena di selfie e un enorme gigantografia illuminata sarà visibile fin da Pompu. Questo per ringraziarli per una certa palestra che costerà 500.000 mila euro.

    Mi piace

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