AL VIA I LAVORI NEL LAGO: SFIORATORE “A BECCO D’ANATRA” E DIGA IN TERRA INTATTA

Al termine di una serie di complesse vicende giuridico-amministrative, che a seguito delle sentenze del TAR Sardegna hanno comportato l’esclusione di primo e secondo aggiudicatario, finalmente il Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale ha potuto aggiudicare l’appalto all’ATI Conscoop – Frida srl – Edicor srl ed ordinare così l’inizio dell’attività di redazione del progetto definitivo delle “opere di completamento di sistemazione idrogeologica. Interventi di messa in sicurezza della diga, opere accessorie e di connessione del sistema diga al corso d’acqua”, per il quale è presente uno stanziamento di € 5.069.320,00.

La stessa ATI avrà poi il compito di procedere rapidamente alla elaborazione del progetto esecutivo ed alla esecuzione dei lavori.

Esprimiamo la più viva soddisfazione per il fatto che le nostre battaglie e l’impegno profuso per il mantenimento dell’assetto paesaggistico, al quale tutti siamo profondamente legati, siano state trasfuse negli indirizzi progettuali, che consentiranno di riportare il livello del lago a 62,60 slm (attualmente lo sfioro dell’acqua avviene a quota 60.10÷60.5 m slm, variabile a seconda del livello di interrimento della sezione di incile, nella sponda sinistra del lago).

Non solo: la proposta progettuale del terzo classificato (attuale aggiudicatario) è senza dubbio la migliore dal punto di vista paesaggistico, e prevede l’integrale mantenimento della diga in terra (nelle precedenti ipotesi era parzialmente interessata alla demolizione) grazie ad un ingegnoso sistema di sfioro denominato “a becco d’anatra”, che grazie alla sua conformazione consentirà un maggiore deflusso di acqua in grado di garantire il rispetto della portata idraulica prevista per legge.

Il Comitato NOVIADOTTO, nato per contrastare l’anonimo viadotto autostradale in cemento armato precompresso progettato dalla Metassociati di Macomer – che questa Regione persevera nel voler calare a Poggio dei Pini, in coda al lago – si occuperà anche della sistemazione della diga e dei due laghi.

L’obiettivo rimane sempre quello di coniugare messa in sicurezza e rispetto per l’ambiente ed il paesaggio.

Non possiamo però negare che l’approccio collaborativo mostrato dal Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale, da sempre attento alle esigenze di tutela della nostra splendida vallata, è esattamente opposto alla condotta esecrabile e proterva dell’ex Assessore Maninchedda, dell’attuale Assessore Balzarini e del RUP ing. Alberto Piras, che hanno dimostrato scarso senso dello stato giungendo a minacciare ed intimidire cittadini ed istituzioni locali di Capoterra, finanche dichiarando il falso pur di vedere realizzato il gigantesco viadotto definito all’unanimità dal Consiglio comunale di Capoterra “di rara bruttezza”.

Proporremo al Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale un immediato incontro per migliorare il progetto preliminare, attraverso l’utilizzo dei ribassi d’asta, con l’obiettivo di rendere percorribile il coronamento della diga in terra (come è sempre avvenuto), di realizzare un ponticello pedonale di collegamento con il Bar (che avrebbe anche il fondamentale compito di spezzare l’attuale isolamento pedonale del rione di Pauliara) ma soprattutto di eseguire lo sghiaiamento dell’intero lago, restituendogli la sua originaria bellezza.

Sfioratorebeccoanatra

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