IL CONSIGLIO DI STATO RIBALTA LA SENTENZA DEL TAR – SI AL VIADOTTO “DI RARA BRUTTEZZA”. POGGIO DEI PINI SI MOBILITA

Le sentenze si rispettano, ma nulla ci vieta di non condividerne le motivazioni. Appare infatti paradossale la sentenza del Consiglio di Stato n. 3933/2019 (scarica file SentenzaCDSpdp2019), pubblicata il 12 giugno, che sostanzialmente da il via libera alla realizzazione del mega viadotto in cemento armato precompresso a Poggio dei Pini, in coda al lago.

Ciò che davvero sorprende è come i magistrati amministrativi abbiano potuto ritenere i pareri paesaggistici “in realtà sufficientemente motivati; in particolare quello espresso con la nota in data 16 giugno 2016 dal Servizio tutela del paesaggio e vigilanza province di Cagliari e di Carbonia-Iglesias (…) nell’assunto che «tutti gli interventi sono improntati secondo le buone pratiche della ingegneria naturalistica, in armonia con il quadro paesaggistico di riferimento”.

Prendiamo atto che il parere di poche righe, redatto senza nemmeno la predisposizione di una scheda istruttoria e finanche del sopralluogo sul posto, è stato ritenuto “sufficientemente motivato”.

Ma soprattutto prendiamo atto che il “capolavoro” in cemento armato precompresso progettato dalla Metassociati di Macomer lungo oltre 120 metri ed alto 7 sarebbe improntato “secondo le buone pratiche della ingegneria naturalistica, in armonia con il quadro paesaggistico di riferimento”.

Nulla di più “garbato” delle “splendide” inghiaiate multicolore, che secondo la Metassociati avrebbero dovuto sostituire il nostro ruscello, che peraltro sarà anche “ornato” con gigantesche opere di difesa spondale realizzate mediante gabbioni impilati in modo preciso e calcolato, “riproducendo” cosi una grossa gradinata, costituite dalla giustapposizione di gabbie di rete metallica colmate con materiale lapideo a granulometria variabile.

Tutto ciò è per la nostra Comunità un autentico incubo.

Dal quale potremo uscirne soltanto se uniti e coesi. Per questa ragione, l’unico lume di speranza di non vedere mai realizzato questo ecomostro risiede nella ritrovata unità della nostra Comunità, che su questo tema ha saputo anteporre l’interesse collettivo alle logiche politiche.

A breve il Comitato si riunirà per decidere quali azioni intraprendere per salvaguardare la grande bellezza di Poggio dei Pini.

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Giacomo ha detto:

    Franco, il parere di non poche righe e ‘ giusto perche’ altettanto giustamente mettono prima la sicurezza e solamente dopo la eventuale bellezza o bruttezza, cosi si fa in tutto il mondo da sempre e cosi ho scritto piu’ volte. Questa e’l’ennesima figuraccia . Uno progetta un ponte in base a diversi fattori, in questo caso il primario e’ la quantita’d’acqua calcolata al secondo in mc , sappiamo pero’ che ci sono dei dubbi, i dubbi sono relativi alle mancate manutenzioni decennali di regione e conune sul rio s gerolamo nonostante i morti., questo dato potrebbe aver prodotto degli sbagli. Franco, la sentenza e’ giuatissima cosi con’era giusta la precedente , persa anch’essa, sulla gestione delle opere primarie, quella persa nel metodo e nel merito e questa solo nel merito per tre ragioni diverse seppur due delle tre insignificanti rispetto al tema.centrale . leggetevi la sentenza e cercate di capire che questo circo della scemenza deve finire. La causa e’ stata condotta male e chi sbaglia e non lo capisce e’ un emerito fesso nonche’ un pericolo Sociale . Ciao

    Mi piace

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